C'è una domanda che le coppie mi fanno quasi sempre al primo incontro, di solito con un filo di imbarazzo: «Ma il giorno del matrimonio... come funziona? Ci dirai tu cosa fare?». La risposta è no. E questo articolo esiste per spiegarvi cosa faccio invece — perché sapere come si comporterà il vostro videografo toglie una delle ansie più sottovalutate del giorno delle nozze.
Prima del matrimonio: arrivo che già vi conosco
Il lavoro sul comportamento inizia settimane prima. Nelle videochiamate e negli incontri in studio imparo chi siete: chi di voi due è timido, chi odia essere al centro dell'attenzione, quali persone vi sono care. Mi coordino con il fotografo e con chi organizza, studio la timeline e le location. Il giorno del matrimonio non sono un estraneo con una camera: sono qualcuno che sapete già come si muove, e che sa già dove guardare.
Come mi presento
Elegante e sobrio, sempre: a un matrimonio si viene vestiti da matrimonio, anche dietro la camera. L'obiettivo è confondermi tra gli invitati — e la mia attrezzatura leggera aiuta: niente carrelli, niente fari accecanti, niente ingombri da set cinematografico. Molti ospiti, a fine giornata, scoprono solo al taglio della torta che quello lì era «il videografo».
Con voi due: mai una posa
Non vi chiederò mai di rifare un bacio «per la camera», non interromperò un abbraccio, non vi metterò in posa contro un muretto al tramonto mentre i vostri ospiti aspettano l'antipasto. Il mio approccio è documentaristico: vi filmo mentre vi sposate, non mentre recitate il vostro matrimonio. Se serve una piccola indicazione — una luce migliore, due passi verso il mare — ve la do con la delicatezza di un amico, in dieci secondi, e poi sparisco di nuovo. Il novanta per cento del mio lavoro è esserci senza farsi sentire.
Con i vostri ospiti: rispetto e sorriso
I vostri ospiti non sono comparse: sono le persone che amate. Con loro sorrido, scambio due parole, mi sposto se copro la visuale della nonna durante lo scambio degli anelli. Durante la cerimonia scelgo le posizioni prima che inizi, mi muovo solo nei momenti giusti e in silenzio: la sacralità di quel momento viene prima di qualunque inquadratura. E al ricevimento, se serve, ballo pure io — le riprese più vere nascono quando nessuno si sente osservato.
La mia regola: sii un amico
Se dovessi riassumere tutto in una frase, è quella che mi ripeto ogni sabato mattina mentre preparo le borse: sii un amico. Un amico presente ma discreto, felice per voi davvero, che conosce il valore di quello che sta guardando. Non è un caso che tante coppie, nelle recensioni, scrivano che sembravo un invitato: è il complimento a cui tengo di più. Perché l'unico protagonista del vostro matrimonio siete voi due — io sono quello che ve lo farà rivivere per sempre.
Se volete vedere dove porta questo approccio, date un'occhiata a come monto i miei film — è lì che tutta questa discrezione diventa racconto.
“Il giorno del matrimonio i protagonisti siete voi. Io sono l'amico che lo ricorda per sempre.”
Conosciamoci — scrivimi del tuo matrimonio